TURBINE OCEANICHE MARINE

 

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Un’idea così semplice, in teoria, che potrebbe essere considerata un uovo di Colombo. Si chiamano “turbine da marea” ed i loro rotori sono spinti dalle correnti marittime invece che dal vento. Il più grande test con questo nuovo metodo di produzione di energia è in fase di esecuzione sulla sponda est di New York City con sei turbine da 35 kilowatt che dovrebbero essere a pieno regime a metà marzo presso un canale che è off-limits per le grandi imbarcazioni. I rotori da 5 metri di diametro ruotano fino a 3 metri dalla superficie dell’acqua, fornendo energia ad un supermarket e ad un garage. Se il test, che si concluderà nel giugno 2008, fornirà i risultati auspicati, la Verdant Power, società energetica della Virginia, spera di poter installare circa tre centinaia di turbine, al fine di ottenere perlomeno 10 megawatt, abbastanza per fornire corrente a 4000 case. Questi test inoltre servono a determinare come risolvere determinate problematiche, come le incrostazioni di molluschi sulle pale che hanno un duplice effetto negativo, riducendo la superficie utile di contatto (diminuendo l’efficienza) ed intaccando tramite corrosione le pale in un tempo minore. Gli scienziati inoltre stanno provvedendo ad una efficace valutazione delle posizioni ottimali per una resa che si stima fino a 130000 gigawatt/ora per anno, ovvero circa la metà della produzione annuale delle centrali “di terra”; non c’è dubbio quindi, se le sperimentazioni forniranno i risultati indicati, tutti i maggiori “players” del mercato dell’energia, tra qualche anno andranno “in immersione”.seagen_energia_oceano_energia_dalle_maree_dal_mare_onde_irlanda_marine_current_turbine_turbine_sottomarine_3.jpguwturbine.jpg

 

TURBINE OCEANICHE MARINEultima modifica: 2011-02-10T19:59:52+01:00da r-maxim
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