LA BIOELETTRICITA

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Siamo in grado di alzare un dito grazie alla bioelettricità, possiamo vedere grazie ad essa. Quasi ogni azione viene effettuata grazie alla presenza della bioelettricità. Si sta parlando di segnali elettrici che vengono generati e rilevati dai nostri organi, dai muscoli, dal cervello, dalle ghiandole. Questi segnali vengono trasmessi dai nostri nervi. In questo articolo sarà data una spiegazione di come tutte queste parti lavorano e comunicano. Il nostro corpo è costruito con tessuto biologico. Il tessuto che è in grado di generare o rilevare segnali bioelettrici è chiamato tessuto eccitabile. Alcuni esempi di questo tessuto (e delle sue cellule) sono: i neuroni e il tessuto muscolare. I neuroni sono responsabili di trasmettere il segnale bioelettrico eccitatorio ad un altro neurone (che costituiscono i nervi) o ad un tessuto muscolare, o ad una ghiandola del cervello, mentre le cellule muscolari sono responsabili della contrazione e della distensione muscolare. Alcune cellule specializzate generano segnali bioelettrici: recettori ottici (occhi), le cellule muscolari che trasmettono la sensazione del dolore, ecc.Il neurone e la bioelettricità
Il neurone può essere diviso in tre parti principali: dendriti, Soma, Axon. I dendriti sono prolungazioni del soma a forma di alberi (dendros in greco) e ricevono la maggior parte dei segnali eccitatori.
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L’impianto utilizza come substrato fino all’85% di erba e realizza un rendimento operativo del 92%! Come funziona? “Digestori di dimensioni contenute, grandi miscelatori e filiera corta”, questa la risposta del nostro cliente in un articolo pubblicato in Germania nel febbraio del 2008. Per alimentare un impianto a biogas prevalentemente con insilato d’erba sono necessari alcuni accorgimenti tecnici e di processo che BioConstruct ha individuato dopo anni di sperimentazione su numerosi mix di substrati. L’utilizzo di insilato d’erba si è rivelato una soluzione vincente.

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LA BIOELETTRICITAultima modifica: 2010-12-31T13:11:00+01:00da r-maxim
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