FUSIONE FREDDA

Dall’annuncio nel 1989 degli scienziati Fleshmann e Pons ne è passata di acqua sotto i ponti. La scienza ha lasciato la fusione fredda un un cassetto, in quanto non è riuscita a riprodurre in modo ripetuto e affidabile i dati dei due scienziati, e per questo le speranze via via sono diventate illusioni. Il professor Focardi è stato pioniere in Italia di questo tipo di studi. L’esperimento di Bologna è stato il primo esperimento condotto con osservatori esterni: giornalisti e fisici, in gran parte dell’Ateneo come Paolo Capiluppi, direttore del dipartimento di Fisica, Gianfranco Campari, Ennio Bonetti. L’esperimento, “industriale più che scientifico”, dicono i docenti universitari, è condotto in un capannone in via dell’Elettricista, dove è stato installato un catalizzatore di energia che occupa lo spazio di un tavolo.
L’ingegner Rossi conclude trionfalmente: “Si sono consumati 600 kilowattora e se ne sono prodotti 12mila”. In sostanza, la macchina ha prodotto energia. Ma non illudiamoci di poter farcene uno in casa. Il prototipo è già coperto da brevetto di proprietà di Maddalena Pascucci, la moglie dell’ingegner Rossi, ceh ora attraverso la produzione industriale e la commercializzazione potrebbe diventare il nuovo Marconi. “Sarà il prossimo passo”, dice Rossi. Ma i fisici sono sospettosi, in quanto vorrebbero poter riprodurre l’esperimento nei loro laboratori, cosa che non è concessa dalla presenza di segreto industriale.”
Siamo un’azienda, se mi chiedono di aprire la scatola dovrei pagare i danni agli investitori”, dice Andrea Rossi. “I costi? Posso dire che l’apparecchiatura costa duemila euro per Kilowatt di potenza e funziona con un grammo di nichel”.
La cosa più sorprendente, tuttavia, è che lo stesso costruttore non ha idea di cosa succeda là dentro: “Dietro questo processo non c’è una base teorica: per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato”. Il professor Focardi invece si toglie un sassolino dalla scarpa: “I miei colleghi non ci credono, sono scettici. Non so come un protone di idrogeno possa entrare nel nucleo di nichel, ma avviene. Ed è la strada dell’energia per l’umanità”. L’ingegner Rossi sembra più attendista: “Non sono in grado di rispondere”.

FUSIONE FREDDAultima modifica: 2010-12-31T19:20:00+01:00da r-maxim
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